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Poliambulatorio Medico Specialistico

Manipolazione Fasciale o Neuroconnettivale

Il neuroconnettivale è una tecnica che va ad agire direttamente sulla Fascia Neuroconnettivale.Innanzitutto è importante chiarire come la Fascia gestisca in periferia l’organizzazione corporea.
Studi neurofisiologici hanno dimostrato come le strutture corticali non controllino i singoli muscoli: ogni colonna di cellule della corteccia motoria gestisce fibre appartenenti a gruppi muscolari diversi che muovono i segmenti corporei in una precisa direzione dello spazio. Inoltre si è visto come le aree della corteccia preposte alla programmazione del movimento ricevano informazioni per via diretta o transcorticale proprio dalle zone periferiche a cui hanno inviato lo stimolo efferente.

Si ritiene che sia la Fascia a guidare l’organizzazione motoria periferica per vettori, grazie alle sue caratteristiche strutturali e la sua copiosa presenza all’interno del corpo.
In risposta a stimoli esterni quali traumi o semplicemente a posture o movimenti errati, il nostro organismo reagisce con un vero e proprio meccanismo di protezione al fine di evitare che si vengano a creare lesioni.
Questo meccanismo si esplica a livello della Fascia e consiste in un aumento della densificazione della Fascia stessa nei punti in cui si viene a creare una maggiore tensione.
Lo scopo della manipolazione è di liberare le Terminazioni Nervose libere (che danno il segnale doloroso di avvertimento all’organismo il quale mette in atto opportune reazioni protettive ) che sono rimaste imbrigliate nell’esubero di tessuto connettivo fasciale che si è formato.
Il tessuto connettivo che si deposita in determinate zone dando luogo a vere e proprie densificazioni fasciali, è termosensibile: ad una temperatura di 60° regredisce dallo stato gelatinoso a quello solido.

Quindi per normalizzare la Fascia è necessario produrre calore.
L’atto terapeutico consiste in una pressione variabile sulla cute del paziente effettuata con la nocca, il gomito o il polpastrello a seconda del tessuto e della massa da trattare.In presenza di addensamenti della fascia o rugosità, durante la manipolazione si determina una mancanza di scorrimento/elasticità nel piano fasciale.
Questo attrito produce una aumento di temperatura localizzato nel punto manipolato e normalizza la struttura del connettivo.E’ difficile stabilire la durata di un ciclo.

La frequenza è di una seduta ogni 5/7 giorni per le prime 3 sedute. Dopo la terza seduta si interpone un lasso di tempo maggiore ( 15/20 giorni ) per attendere una risposta dall’equilibrio tensionale del corpo.