Poliambulatorio Medico Specialistico
ESAMI DI LABORATORIO - FOOD-IN TEST
DIAGNOSTICA ANTI-AGING
Valutazione dello stress ossidativo attraverso il dosaggio dei radicali liberi
I fisiologici processi dell’invecchiamento possono essere accentuati e accelerati dai danni provocati dall’eccesso di radicali liberi sulle cellule e sui tessuti attraverso un fenomeno denominato ”stress ossidativo”. I radicali liberi sono composti chimici derivanti dall’ossigeno che possono risultare tossici per l’organismo. Essi sono prevalentemente prodotti come conseguenza di stimoli infiammatori, ischemici o metabolici. La produzione eccessiva di questi radicali liberi non determina una vera e propria sintomatologia e non dà luogo a un tipico quadro clinico, ma si manifesta attraverso un danno generalizzato cellulare che va identificato attraverso un adeguato e specifico approfondimento diagnostico. Le cause principali dello stress ossidativo sono state oggi identificate: inquinamento ambientale compreso quello elettromagnetico, stress, processi metabolici, attività muscolare intensa, svariate patologie tra cui obesità, diabete mellito, ipertensione arteriosa, morbo di Alzheimer, artrite reumatoide, cancro, ischemia miocardica e cerebrale. I radicali liberi rappresentano peraltro degli importanti mediatori del danno cellulare e tissutale in queste malattie.
Oggi è finalmente disponibile un test biochimico effettuato sul sangue che permette di quantificare la presenza dei radicali liberi e quindi di misurare lo stress ossidativo. Da questa valutazione il medico può trarre interpretazioni sullo stato di sofferenza del paziente prima che i segni si rendano clinicamente manifesti. Per tale motivo è utile che tale test venga sistematicamente effettuato in soggetti apparentemente sani da un punto di vista clinico ma esposti a fattori in grado di aumentare la produzione di radicali liberi (regimi alimentari squilibrati, attività lavorativa in sedi inquinate, attività fisica particolarmente intensa, familiarità per malattie croniche).
In definitiva lo stress ossidativo tende a configurarsi come fattore di rischio aggiuntivo nei confronti di molte malattie e come tale va controllato e corretto. La somministrazione di una terapia antiossidante contribuirà quindi a migliorare la qualità di vita intervenendo sulle patologie correlate al bilancio ossidativo con favorevoli ripercussioni sulla malattia stessa.
OXI TEST
benessere vuol dire più di stare bene
viene proposto come percorso diagnostico in grado di valutare il benessere, il livello di invecchiamento e lo stress ossidativo di un individuo.
integra esami riguardanti i nostri metabolismi (es. quello dei carboidrati e quello dei grassi ematici, esami del sistema ormonale e del sistema immunitario,…) aggregandoli ad esami che rappresentano i capisaldi del benessere e dello studio dello stress ossidativo:
-OMEGA 3 sull’equilibrio degli acidi grassi polinsaturi
-test della DISBIOSI sullo stato della flora intestinale
-D-ROMS test sulla quantificazione dei radicali liberi
-PAB test sullo scudo totale antiossidante
-dosaggio della VITAMINA C e della VITAMINA E
Tutti questi valori analitici, opportunamente integrati, sono valutati ed espressi con un indice di stress ossidativo capace di disegnare complessivamente lo stato di benessere o di invecchiamento.
L’equipe medica, attraverso un protocollo che integra i dati di laboratorio con una valutazione anamnestica fisiologica, patologica, familiare ed alimentare, esprime una valutazione complessiva per quanto attiene l’invecchiamento e le diverse disfunzioni ad esso correlate.
È così possibile definire un indice biologico correlato al benessere per suggerire interventi integrativi e nutrizionali necessari alla prevenzione; vi è quindi la possibilità di ricevere consigli di alimentazione, integrazione alimentare personalizzata coerenti con le specifiche esigenze della persona.
GASTROPANEL
tranquillità per il tuo stomaco
un semplice esame del sangue per una risposta ai tuoi problemi di stomaco
il test Gastropanel può fornire una diagnosi non invasiva e molto accurata delle malattie gastriche ed essere un utile strumento per la valutazione dei rischi e delle patologie ad esse correlate; può inoltre favorire la prevenzione offrendo una diagnosi precisa e un trattamento mirato.
Il test Gastropanel è un semplice esame del sangue che può dare informazioni sullo stato della mucosa gastrica direttamente, senza dover ricorrere alla gastroscopia.
Il test Gastropanel consente tramite un semplice prelievo del sandue di determinare se il paziente è affetto da gastrite causata da Helicobacter Pylori, se la gastrite è atrofica e in quale parte dello stomaco le alterazioni sono localizzate.
Il test Gastropanel si effettua con un semplice prelievo del sangue e permette di valuatre, oltre alla presenza dell’ Helicobacter Pylori, una serie di valori che identificano il danno che questo batterio può aver generato a livello della mucosa gastrica. Lo stesso test permette anche di valuatre la probabilità di sviluppare amlattie gastriche più gravi (come l’ulcera peptica) che possono talvolta nascondersi dietro i sintomi comuni del “mal di stomaco”.
Il prelievo deve essere eseguito a digiuno (da circa 10 ore) e deve essere segnalata l’eventuale terapia farmacologica in atto tramite l’apposita scheda anamnestica.
Il test Gastropanel è consigliabile ai soggetti di ogni età (anche ai bambini) con disturbi gastrici e problemi di acidità, a coloro che hanno più di 45 anni come test di screening, ai soggetti con dispepsia, bruciori e reflusso acido.
BITEST
tranquillità per la tua gravidanza
un semplice esame del sangue per una risposta ai tuoi dubbi
Il bitest è un test di screening che permette di valutare il rischio di sindrome di Down e di altre anomalie cromosomiche del feto.
Il bitest è un esame non invasivo che viene eseguito nel primo trimestre di gravidanza, ovvero tra la 11esima e la 14esima settimana di amenorrea, in modo da poter individuare precocemente le gravidanze a rischio.
Il bitest prevede, attraverso un semplice esame su sangue materno, la determinazione di due marcatori biochimici (gonadotropina corionica frazione libera e proteina A plasmatica) che, in associazione a dati biologici (es. età della gravida)e al dato ecografico fornito dal ginecologo (translucenza nucale) permette di valutare il rischio di sindrome di Down e di altre anomalie cromosomiche del feto.
L’esame è consigliato a tutte le gravide nel primo trimestre di gravidanza e in particolare quelle al di sotto dei 35 anni, per individuare un eventuale rischio maggiore rispetto a quello atteso in base alla sola età materna.
Il ginecologo può fornire amggiori informazioni su questo test semplice e veloce.
Prima di procedere al prelievo è necessaria la firma del consenso informato da parte della paziente. La data del prelievo deve essere al massimo il giorno successivo alla misura della translucenza nucale eseguita dal ginecologo. È inoltre necessario compilare un apposito modulo di raccolta dati.